ARTISTI / Giorgio Andreotta Calò / Clessidra

Giorgio Andreotta Calò
Clessidra

2019, 2 x (50 x 82,5), xilografia stampata a mano su carta Bunko-shi, Japico.

Edizione di 25 esemplari + 6 prove d’artista.
Ciascun esemplare è firmato e numerato.
L’edizione è stata stampata da Litografia Bulla, Roma.

Quest’opera fa parte del progetto Alfabeto Treccani.

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L’opera Clessidra in edizione limitata dialoga con il ciclo di sculture omonime, realizzate da Giorgio Andreotta Calò a partire dal 1999; si tratta di fusioni in bronzo di un frammento di bricola, palo di legno tipicamente impiegato per delimitare i canali e ormeggiare le imbarcazioni nella laguna di Venezia. L’azione erosiva e costante dell’acqua nel tempo corrode le strutture lignee in prossimità della superficie lagunare, assottigliandone progressivamente la sezione centrale fino a determinare il distaccamento della parte superiore dalla base conficcata nel fondale; questa forma residuale è poi ricalcata dall’artista. Dopo aver realizzato due esemplari identici in cera, egli realizza una fusione in bronzo e li assembla specularmente, sottoponendo la materia a un’ultima metamorfosi e fissandola in un tempo sospeso. Per la costruzione dell’opera grafica, una delle strutture lignee all’origine dell’opera scultorea è tagliata longitudinalmente a metà, così da ottenere due superfici speculari e identiche. Le due parti piane sono inchiostrate e utilizzate come matrici per la xilografia. Con l’utilizzo di un torchio a mano, le due metà vengono impresse su due fogli di carta giapponese Bunko-Shi, Japico. Successivamente posizionate sul loro asse longitudinale, le due metà arrivano quasi a toccarsi nel punto più sottile sulla linea di taglio a filo d’acqua della carta coincidente con un ideale orizzonte del medio mare. In questo modo si genera una forma palindroma e speculare a partire dalla stessa struttura lignea, che ricalca l’operazione concettuale del processo scultoreo.