Emilio Isgrò

In occasione della personale “Emilio Isgrò” che si è tenuta a Venezia negli spazi dell’Ala Napoleonica della Fondazione Giorgio Cini, Treccani pubblica una monografia a firma di Germano Celant, curatore anche dell’esposizione veneziana.

Il volume documenta il percorso dell’artista che, a partire dal 1962 fino a oggi, ha abbracciato parallelamente diverse discipline: poesia, arte, teatro e letteratura. Il libro si apre con il colloquio tra Celant e Isgrò, tenutosi a Milano nel luglio 2019, e prosegue con una “Cronologia” che parte dal 1937, anno di nascita dell’artista: per ogni anno il racconto dei maggiori eventi della vita e della carriera di Isgrò e il regesto delle sue esposizioni personali e collettive si intreccia con il rimando agli avvenimenti più significativi in campo artistico e storico.

Il testo è arricchito da un’accurata selezione di immagini che comprende opere, inviti, cataloghi, manifesti di esposizioni, vedute di mostre e ritratti dell’artista, oltre ad un contributo inedito: un intervento cancellatorio sul Moby Dick di Melville.

«Non riuscivo a chiudere occhio e all’improvviso, rivoltandomi tra le lenzuola, vidi la Cancellatura stagliarsi sulle pareti come la Madonna nel cielo di Fatima. Rovesciare il tavolo, come io feci con le cancellature, non significava distruggere la parola, ma salvaguardarla per tempi migliori: per quando, cioè, la capacità di riflettere si sarebbe finalmente saldata alla necessità di creare».
(E. Isgrò)