L’arte di Paolo Icaro

Paolo Icaro Chissotti nasce a Torino nel 1936. Nel 1958, abbandonati gli studi universitari presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Torino, comincia a praticare la scultura nello studio di Umberto Mastroianni. Dopo aver vissuto qualche anno a Roma, si trasferisce a New York dal 1966 al 1968. Oltreoceano nascono le Forme di spazio (1967), ribattezzate Gabbie: strutture in profilati metallici che generano spazi nuovi e inaspettati.

Nella foto: Linea di equilibrio, 2011.
Acciaio temprato armonico e granito, 8 x 2000 cm, installazione di misure variabili.
Installation view Antologia 1964-2019, GAM, Torino, 2019.
Courtesy: Paolo Icaro e P420, Bologna
Foto di Michele Alberto Sereni

Nel 1967 inaugura una personale alla Galleria La Tartaruga di Roma ed è invitato da Germano Celant a partecipare alla mostra Arte Povera Im-Spazio alla Galleria La Bertesca di Genova. Sempre alla Bertesca, nel 1968, inaugura la mostra Faredisfarerifarevedere: un titolo considerato paradigmatico della sua poetica. Fra il 1968 e il 1969 partecipa alle principali rassegne che sanciscono l’affermazione dell’arte povera e concettuale: Il Teatro delle mostre, Galleria La Tartaruga, Roma (1968); Arte povera più azioni povere, Amalfi (1968); Op Losse Schroeven, Stedelijk Museum, Amsterdam (1969); When Attitudes Become Form, Kunsthalle, Berna (1969).

Nella foto: Cantiere, 2019.
Installation view P420, Bologna
Courtesy: Paolo Icaro e P420, Bologna
Foto di Michele Alberto Sereni

Nel 1967 inaugura una personale alla Galleria La Tartaruga ed è invitato da Germano Celant a partecipare alla mostra Arte Povera Im-Spazio

All’inizio degli anni Ottanta si trasferisce definitivamente in Italia dopo un decennio passato degli Stati Uniti. Tra le sue numerose mostre personali si ricordano: Verna, Zurigo (1972, 1974, 1978, 1985); Françoise Lambert, Milano (1976); Marilena Bonomo, Bari (1976); Massimo Minini, Brescia (1977, 1982, 1989); Paul Maenz, Colonia (1978), Hal Bromm, New York (1978, 1979); Jack Tilton, New York (1985, 1986, 1989). Nel 1995 Danilo Eccher cura una sua mostra antologica alla Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Trento.

Nella foto: Percorso Neuronale, Gnommero, 2007
Alluminio/aluminium, sez.mm.9, cm.70x70x70
Courtesy: Paolo Icaro e P420, Bologna
Foto di Michele Alberto Sereni

Nel corso degli anni Novanta è invitato a partecipare a numerose mostre collettive, tra cui: Arte italiana degli ultimi quarant’anni. Materiali anomali, Galleria d’Arte Moderna, Bologna (1997); Au rendez-vous des amis. Identità e opera, Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato (1998); Immagini. Arte italiana dal 1942 ai nostri giorni, European Central Bank, Francoforte (2000). Fra le personali degli ultimi anni si segnala Antologia 1964-2019 alla GAM di Torino (2019).

Opera in apertura: installation view Alla ricerca dell'equilibrio perduto, 2018,
Galleria Massimo Minini
Foto di Michele Alberto Sereni.