L’arte di Massimo Bartolini

Massimo Bartolini si forma all’Accademia di Belle Arti di Firenze; la sua prima mostra personale è datata 1993. Servendosi di numerosi media, si è dedicato sin dagli esordi alla progettazione di interventi in grado di trasformare lo spazio e, soprattutto, la nostra percezione di esso.

Nella foto: Caudu e Fridu, 2018.
wood, lamp, neon.
Courtesy The artist and Fondazione Volume Rome.

 

Si è dedicato sin dagli esordi alla progettazione di interventi in grado di trasformare lo spazio e la nostra percezione di esso

Tra le sue personali ricordiamo quelle ospitate presso la Fondazione Merz di Torino nel 2017, il Museo Marino Marini di Firenze nel 2015, il MART di Rovereto nel 2014, l’Institute of Contemporary Art di Sofia nel 2010, il MAXXI di Roma nel 2008, la GAM di Torino nel 2005, il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato nel 2003, il Museu Serralves – Museu de Arte Contemporanea di Porto nel 2007, senza contare le numerose personali presso le gallerie private, prime fra tutte Massimo de Carlo, Milano e Fifth Street Gallery, Londra.

Nella foto: 40 cm. higher, 1993-2001.
A raised up floor.
Courtesy Fundacao de Serralves, Porto, view at Case Serralves. P PH R:Burmsterm.

Ha partecipato a diverse manifestazioni internazionali, tra cui Manifesta 4 (Francoforte, 2002), la seconda Biennale di Santa Fe (1997), la Biennale di Venezia nel 2013, 2005 e 1999, nel 2011 la Triennale di Yokohama e nel 2012 dOCUMENTA 13, Kassel.

Opera in apertura: Bookyard, 2012
plywood, paint. books. 4x ( 2970x200x40cm); 4x (1050x200x40cm); 4x(120x200x40 cm).
Courtesy Massimo De Carlo Milan, Frith street London.
Installation view at Track, Gent