L’arte di Giovanni Anselmo

Giovanni Anselmo è nato a Borgofranco d'Ivrea nel 1934. Dopo aver compiuto gli studi classici, ha iniziato, da autodidatta, a sperimentare il disegno e la pittura tradizionali e a svolgere contemporaneamente l'attività di grafico. Ha fatto parte degli artisti riuniti dal critico Germano Celant sotto la denominazione di Arte povera.

Nella foto: Senza titolo, 1968.
Granito, lattuga, filo di rame.
Foto Giorgio Mussa. Courtesy Archivio Anselmo.

La sua ricerca tende a mettere in luce l'energia insita nella materia attraverso accostamenti di materiali e oggetti di valenza contraria (tecnologici e naturali, pesanti e leggeri, organici e inorganici), in modo da ottenere la massima tensione dal gioco dialettico e dal contrasto fra i diversi elementi.

Nella foto: Torsione, 1968
Ferro, fustagno.
Foto Paolo Bressano. Courtesy Archivio Anselmo.

La sua ricerca tende a mettere in luce l'energia insita nella materia attraverso accostamenti di materiali e oggetti di valenza contraria

Ha partecipato a importanti mostre e rassegne: Arte povera, 1967, Genova, galleria La Bertesca; varie edizioni della Biennale di Venezia e di Documenta di Kassel; Biennale di San Paolo, 1994; Arte italiana. Il visibile e l'invisibile, Museum of contemporary art, Tokyo, 1998; Minimalia. Da Balla a…, Palazzo delle esposizioni, Roma, 1998; Arte povera in collezione, Castello di Rivoli, 2000-01; On line: drawing through the twentieth century, MoMA, New York, 2010; Giovanni Anselmo, Castello di Rivoli, 2016. Nel 1990 ha ottenuto il premio internazionale alla Biennale di Venezia e le sue opere sono attualmente conservate nelle più importanti collezioni internazionali.

Opera in apertura: Entrare nell'opera, 1971.
Fotografia con autoscatto riprodotta su tela o carta.
Foto Giovanni Anselmo. Courtesy Archivio Anselmo.