L’arte di Giorgio Andreotta Calò

Nato a Venezia nel 1979, Giorgio Andreotta Calò vive e lavora tra l’Italia e l’Olanda. La sua ricerca gravita intorno alla dimensione dell’attraversamento, intesa come un percorso di avvicinamento all’opera, che si sviluppa mediante un processo di prelievo di frammenti dalla realtà e di riappropriazione del paesaggio e della sua storia. Utilizzando come materia prima edifici abbandonati, materiali di recupero, oggetti esposti nel tempo agli agenti atmosferici, Andreotta Calò arriva a creare situazioni al limite tra operazioni partecipative e interventi architettonici diretti. L’opera che si presenta al pubblico perciò non è mai un oggetto realizzato ad hoc o semplicemente il risultato di un progetto, ma è bensì l’insieme di un processo di ricerca e di un tempo calati nella fisicità della materia, che ottiene la sua “forma” dall’ambiente con cui interagisce e dalle energie che si sprigionano al suo interno. Dopo aver studiato scultura all'Accademia di Belle Arti di Venezia e alla Kunsthochschule di Berlino, diplomandosi nel 2005 con una tesi su Gordon Matta-Clark, è stato assistente di Ilya ed Emilia Kabakov.

Giorgio Andreotta Calò, Senza titolo (La fine del mondo), 2017
Installazione site-specific
Padiglione Italia, 57. Esposizione Internazionale d’Arte, La Biennale di Venezia
Foto: Nuvola Ravera
Courtesy Studio GAC

Nel 2008 si è trasferito in Olanda dove è stato artista in residenza alla Rijksakademie van Beeldende Kunsten di Amsterdam (2009-2011). Nel 2011 il suo lavoro è stato presentato alla 54.ma Biennale di Venezia e nel 2012 ha vinto il Premio Italia per l'arte contemporanea promosso dal Museo MAXXI di Roma con l'opera Prima che sia notte. Tra il 2012 e il 2013 è stato artista in residenza presso il Centre National d'Art Contemporain di Villa Arson, Nizza; nel 2014 ha vinto il Premio New York, promosso dal Ministero per gli Affari Esteri Italiano. Nel 2017 è uno dei tre artisti invitati a rappresentare l’Italia nel Padiglione curato da Cecilia Alemani nell’ambito della 57.ma Biennale di Venezia, nonché vincitore del bando Italian Council promosso dal MiBACT con il progetto Anastasis: un’installazione monumentale presentata nel 2018 presso l’Oude Kerk di Amsterdam. Nel 2019 il Pirelli HangarBicocca di Milano gli dedica una importante monografica, a cura di Roberta Tenconi.

Giorgio Andreotta Calò, Anastasis (άνάστασις), 2018
Veduta dell’installazione, lato Ovest,Nord-Ovest,
Oude Kerk, Amsterdam, NL.
Foto: Gert Jan van Rooij
Courtesy Studio GAC

 

In copertina: Giorgio Andreotta Calò, CITTÀDIMILANO
Veduta della mostra, dettaglio delle sculture Clessidra (2010).
Courtesy dell’artista e di Pirelli HangarBicocca.
Foto: Agostino Osio.
2019